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Un’immagine, un suono, un sapore. E in un solo istante, come nella celebre recherche du temps perdu, riemergono vissuti, sensazioni, tradizioni. Basta infatti intravedere il profilo di un trullo, ascoltare il ritmo di una tarantella, degustare un calice di Fiano per rievocare l’immenso patrimonio storico-artistico e antropologico custodito nella zona compresa fra la cosiddetta Bassa Murgia e la Valle d’Itria.

Nella provincia di Bari un autentico viaggio dei sapori è quello che attraversa Gravina in Puglia, poco lontano dal confine con la Basilicata e che, proseguendo verso il Golfo di Taranto, attraversa località note per la produzione di vini, prodotti da forno, carni di alta qualità. Affascinanti i villaggi rupestri che si susseguono lungo il costone delle gravine, i burroni pietrosi sul cui fondo scorrono le acque del torrente Gravina.

Proseguendo in questo ipotetico itinerario valgono senza dubbio una sosta le città di Altamura, celebre per il suo straordinario pane Dop; Santeramo in Colle, terra di vino e di olio ma anche meta privilegiata per gli appassionati di carni di qualità, cotte nei tradizionali fornelli; Gioia del Colle, dove si può ammirare l’imponente castello federiciano e gustare un buon calice di Primitivo Doc. Sul versante Adriatico si impone una tappa a Polignano a Mare, cittadina dalla storia millenaria dove il piacere di una passeggiata nel centro storico e di una sosta romantica davanti allo strepitoso panorama dell’Adriatico al tramonto si completa con quello dell’immancabile degustazione del gelato artigianale preparato nelle tante botteghe del borgo.

In Valle d’Itria, nota per la produzione di vini bianchi, imperdibile la sosta ad Alberobello, la celebre città dei trulli, suddivisa in due rioni  Monti e Aia Piccola entrambi dichiarati monumento nazionale nel 1910 e patrimonio dell'umanità dall'Unesco. Altra perla della Valle d’Itria e storico riferimento dell’enologia regionale è Locorotondo: la storia di generazioni di contadini dediti alla terra prosegue in un presente caratterizzato dall'impegno delle migliaia di vignaioli che, nel rispetto dell'antica sapienza contadina, si confrontano con le nuove tendenze dell'enologia internazionale. Proseguendo sulla via dei vini bianchi, si giunge a Martina Franca, il ‘salotto della valle d'Itria’, dove si svolge anche uno dei festival dedicati alla musica lirica più importanti d'Italia.

Nel centro storico un vero incanto la balconata decorata, gli appartamenti reali con le ampie sale, i dipinti del Carella e la collegiata di San Martino, eccellente esempio di Barocco risalente al Settecento.

Daunia e Alta Murgia

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Bassa Murgia e Valle d'Itria

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