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È una delle Dop più note della regione, prodotta all'interno di un vasto areale che circonda Castel del Monte, castello federiciano e patrimonio Unesco situato nel centro-nord della Puglia. L’area vitata della denominazione insiste su un’altitudine compresa tra i 180 e i 450 metri sul livello del mare. La più diffusa tipologia di suolo presenta modesta profondità e un'importante ossatura di calcari dolomitici e dolomie ben stratificate, spesse qualche centimetro ("chiancarelle") a pochi metri. È pressoché totale l’assenza di acque superficiali, mentre è rilevante la falda acquifera sussistente, seppure raggiungibile ad elevate profondità. Il clima può essere definito mediterraneo-secco con pluviometria media annua di circa 560 mm. con precipitazioni concentrate nel periodo autunno-invernale. Nei mesi estivi, da giugno ad agosto (periodo arido), le precipitazioni piovose scendono drasticamente alla soglia di circa 100 mm. Le temperature più fredde si verificano in gennaio, con valore medio di circa 7 °C; le punte minime sono spesso inferiori a 0 °C. Le temperature più calde si verificano in agosto o in anche in luglio, con valore medio di circa 25°C. Le antiche forme di allevamento della vite ad alberello e a Guyot, tradizionalmente adottate nell’area viticola di Castel del Monte quale naturale connubio con una viticoltura di ambiente caldo-arido, sono rimaste prevalenti rispetto a forme di tipo più espanso indirizzate all’incremento delle rese. La cospicua profondità della falda freatica nell’altopiano carsico murgese e l’elevato costo quindi connesso all’estrazione idrica hanno di fatto limitato il ricorso all’irrigazione e, di conseguenza, l’impiego delle forme d’allevamento espanse, risultate generalmente confinate nelle zone più basse e fertili. La denominazione Castel del Monte, istituita già nel 1971, include una vasta gamma di tipologie e vitigni. La versione in bianco si ottiene prevalentemente da uve Bombino bianco, Pampanuto e Chardonnay. Le versioni in rosso vedono sempre più protagonista il Nero di Troia, autoctono per eccellenza di quest'area, sebbene siano ancora molto utilizzati anche altri vitigni come l' Aglianico e il Montepulciano. Nei rosati primeggia il Bombino nero. La menzione Riserva, dopo l'entrata in vigore della nuova normativa relativa alla Docg Castel del Monte Rosso Riserva (nel 2011), può essere utilizzata solo con i vitigni Cabernet Sauvignon e Aglianico. Con il vitigno indicato in etichetta la percentuale delle uve dello stesso deve essere minimo del 90%.

Tipologie:
Rosso, Bianco, Rosato, Riserva, Frizzante, Spumante, Novello.


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